Geologia e Idrografia PDF Stampa E-mail

 

Geologia e idrografia della Valle del Riso

Il torrente Riso nasce alle pendici del monte Grem a quota 1350 metri, la sorgente invece affiora ad una quota più bassa a circa 1070 metri. Lo sviluppo complessivo dell’asta fluviale è di circa 10 Km con una pendenza media del 9 %, mentre il suo bacino si stende per 32,8 Kmq, rappresentando il 5,8 % dell’intero bacino del Serio. Il bacino idrografico è posto a monte dell’abitato di Oneta, è inciso per la quasi totalità nella formazione del Carnico medio che si presenta in “facies marnoso-calcarea” con alternanze a volte regolari e a volte con predominanza di uno dei due termini di strati calcarei e di strati marnosi. La Val Piana e la Val Noseda presentano una costituzione litologica molto simile fra loro; per la maggior parte i bacini sono incisi nella dolomia del Norico e soltanto verso valle, in prossimità della confluenza con il torrente Riso, appaiono le formazioni del Carnico superiore e medio.

Gli affluenti, tipici rii e fossi montani, sono ubicati soprattutto a destra, sono tutti denominati con un nome specifico, alcuni poco conosciuti, pertanto per curiosità o per oppotuna memoria vengono di seguito elencati. Partendo dai confini estremi del territorio di Oneta, oltre Chignolo con un percorso che segue il senso orario, la prima valle che si incontra è la Val Musso, seguono poi la Noseda, Piana, Gerona, Fondrea, Fosca, Gattona, Giulia, Preti, per giungere infine alla Vall’Orso che segna il confine con Gorno.

La piovosità della Val del Riso

Nel 1916 venne installata una stazione pluviometrica attraverso la quale sono stati raccolti i dati delle precipitazioni in millimetri per il periodo 1921-1972 esclusi gli anni 1951 e ’52 che non vennero rilevati. L’interessante tabella riepilogativa permette di osservare l’andamento delle precipitazioni nella nostra valle in cui si evidenziano due periodi di massima precipitazione e precisamente in maggio-giugno e ottobre-novembre, mentre il minimo delle piogge si ha nel bimestre gennaio-febbraio. Il numero medio dei giorni piovosi è di 112, la precipitazione media annua di 1801 mm, il regime pluviometrico è quindi del tipo sublitoraneo alpino. Ottobre fu il mese in cui cadde la maggior quantità di acqua nel 1953 con 530 mm, l’anno 1937 il più piovoso mentre il 1921 fu senz’altro il più avaro di piogge.

 

 

 

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