La storia della Parrocchia di Oneta PDF Stampa E-mail

La Parrocchia di Oneta appartiene alla diocesi di Bergamo. La prima nomina a parroco di cui si ha testimonianza risale al 1509. La chiesa di Oneta venne probabilmente eretta in parrocchia all’inizio del XVI secolo.

In occasione della visita apostolica dell’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, avvenuta il 6 ottobre 1575, la parrocchia dell’Assunzione della Beata Maria Vergine di Oneta, dipendente dalla pieve di Clusone, risultava priva di reddito. A motivo di ciò la vicina ("homines huius loci") di Oneta si era impegnata a stipendiare il parroco, per una somma annuale di 180 lire. In tali circostanze il vicario generale della diocesi concedeva al curato la facoltà di esercitare la cura d’anime presso una comunità per il periodo di un semestre. La parrocchia di Oneta risultava infatti censita nel registro delle commende episcopali (Commende 1550-1597), recante le nomine di quei parroci, né mercenari né titolari di benefici, che venivano confermati dal vescovo ogni sei mesi. Il Borromeo ingiunse alla "vicinia" di provvedere, per i sei mesi successivi alla visita, a costituire una dote per il parroco e demandò al "reverendissimo ordinario", data la ristrettezza del beneficio, la decisione di "coniungere" la parrocchiale a quella più vicina, in caso di mancato pagamento della mercede del curato.
La comunità di Oneta contava a quell’epoca 500 anime, di cui 250 comunicate. In seguito alla visita, il metropolita decretò l’unione della scuola di Santa Maria con quella del Santissimo Sacramento. Entro la circoscrizione parrocchiale erano compresi l’oratorio campestre di San Rocco, l’oratorio di Sant’Antonio sito in contrada "de Cantu", la chiesa di Santa Maria del Frassino, amministrata da quattro presidi di nomina annuale della comunità di Oneta, la chiesa di San Bartolomeo di Chignolo che, per la distanza dalla parrocchiale si serviva del proprio fonte battesimale per far amministrate autonomamente i sacramenti. Esisteva un istituto della Misericordia (Visita Borromeo 1575).

La parrocchia di Oneta rimase compresa nella pieve di Clusone anche in seguito all’istituzione dei vicariati foranei nella diocesi, sottoposta al parroco di Ardesio, nominato vicario foraneo per una porzione della vicaria di Clusone (Acta synodalia bergomensis ecclesiae).

Al 1627 risale il processo di separazione della frazione di Chignolo d’Oneta, con l’annessa chiesa sussidiaria di San Bartolomeo, dalla matrice di Oneta (Fascicoli parrocchiali, Chignolo d’Oneta).
In occasione della visita pastorale del vescovo Gregorio Barbarigo, avvenuta tra il 1658 e il 1659, la parrocchia di Oneta risultava a capo di una propria circoscrizione vicariale, nata per smembramento della vicaria di Clusone.
Nella parrocchia prestavano servizio quattro sacerdoti. Vi risultavano erette le scuole del Santissimo Sacramento, del Rosario e della Dottrina cristiana. Si menzionava la presenza di un istituto della Misericordia.

Nel Sommario delle chiese della diocesi di Bergamo, redatto nel 1666 dal cancelliere Marenzi, nella parrocchia mercenaria sotto l’invocazione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria di Oneta, dipendente dalla pieve di Clusone, risultava eretta la confraternita del Santissimo Sacramento, presso l’altare maggiore. Entro la circoscrizione parrocchiale erano compresi l’oratorio della Beata Vergine Maria detta del Frassino, l’oratorio di Sant’Antonio nella contrada detta "delli Cantoni", l’oratorio di San Rocco nella Villa.
La comunità contava a quest’epoca 360 anime, di cui 262 comunicate, ed era retta da un parroco - vicario foraneo, tre sacerdoti, un chierico e un diacono (Marenzi 1666-1667).
Nella serie dei registri sullo Stato del clero della diocesi, contenenti le relazioni dei vicari foranei dall’anno 1734, la parrocchia di Oneta risultava compresa nella vicaria di Clusone (Stati del clero 1734-1822).

In occasione della visita pastorale del vescovo Dolfin, avvenuta l’8 giugno 1779, nella parrocchiale figuravano la scuola del Santissimo Sacramento, presso l’altare maggiore, la scuola del Rosario presso l’altare omonimo, la scuola della Cintura presso l’altare della Madonna della Consolazione e la confraternita della Dottrina cristiana. Entro la circoscrizione parrocchiale erano compresi l’oratorio della Visitazione della Beatissima Vergine Maria, presso il cui altare maggiore era eretta la scuola del Carmine, l’oratorio di Sant’Antonio abate, l’oratorio della Santissima Trinità nella contrada della Piazza, l’oratorio di San Rocco. La comunità di Oneta era officiata da un curato mercenario e da sei sacerdoti (Visita Dolfin 1778-1781).

Nel 1861, la parrocchia di Santa Maria Assunta di Oneta risultava annessa alla vicaria IX di Clusone. A quest’epoca la comunità di Oneta contava 420 anime ed era retta da un parroco e da due sacerdoti. Entro la circoscrizione parrocchiale erano compresi gli oratori dipendenti di Sant’Antonio abate, San Rocco confessore, Santissima Trinità e il santuario della Beata Vergine al Frassino.
Nel 1878 veniva smembrata dalla matrice di Oneta la chiesa di Cantoni d’Oneta, eretta in parrocchia autonoma (decreto 16 settembre 1878).
La comunità di Oneta rimase compresa nella vicaria di Clusone almeno fino al 1909. Da questa data la parrocchia passava alle dipendenze della vicaria di Ponte Nossa (decreto 4 marzo 1908), e ad essa rimase aggregata fino alle successive modifiche dell’assetto territoriale della diocesi.

Dal 1971, in seguito alla riorganizzazione territoriale diocesana in zone pastorali (decreto 28 giugno 1971), fu aggregata alla zona pastorale I, composta dalle parrocchie della vicaria di Clusone, Ardesio, Ponte Nossa, Gromo e Vilminore (decreto 28 giugno 1971).
Con l’erezione dei vicariati locali nella diocesi, è entrata a far parte del vicariato locale di Clusone-Ponte Nossa (decreto 27 maggio 1979).

Oggi, Le parrocchie del Comune di Oneta sono rimaste tre, ciascuna con un oratorio, guidati dal Parroco Don Vincenzo Valle e dal curato Don Alex Cambianica.
La Parrocchia di Oneta, la Parrocchia di Cantoni d’Oneta, la Parrocchia di Chignolo d’Oneta continuano a far parte del Vicariato Locale di Clusone (Bg) – Ponte Nossa (Bg) n. 14 della Diocesi di Bergamo. Nel 2008, le tre Parrocchie insieme con la limitrofa Parrocchia di Gorno intitolata a S. Martino Vescovo, hanno costituito “L’Unità Pastorale della Valle del Riso”, nominata con decreto vescovile n. 6465 del 9 dicembre 2008, al fine di dare attuazione alle indicazioni del 37° Sinodo della Chiesa di Bergamo circa l'istituzione delle Unità Pastorali (nn. 126-131).

 

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