Centro ricreativo di Chignolo PDF Stampa E-mail
                           PRESIDENTE           Elda Guelmani       
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COMPONENTI CONSIGLIO DI PRESIDENZA:

Presidente Elda Guelmani
Vice Presidente        Fausto Telini
Cassieri Rosa Zanni e Angelica Borlini
Segretario Sergio Borlini
Altri membri Nadia Adami, Cristoforo Borlini, Dario Borlini, Monica Borlini, Daniele Carobbio, Davide Perolari e Gabriella Sala

 

 

Storia dell'associazione (scritta da Monica Borlini):

Era il lontano 1985… a Chignolo c’erano ancora le scuole elementari, mentre Parroco e curato erano rispettivamente Don Vincenzo Maffeis e Don Valentino Percassi. Si celebrava la Messa il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica eppure la comunità lamentava attenzioni e desiderio di essere più attiva e sostenuta, così da non essere considerata la Cenerentola della Val del Riso. Bei tempi quelli di allora…

Oggi ci troviamo senza scuole e con un parroco e curato che devono seguire tutta la Valle. A tale proposito, rivisitando gli anni che furono, Don Vincenzo Maffeis era stato lungimirante e si era attivato perché a Chignolo nascesse un gruppo attento sì ai bisogni del paese ma che potesse in qualche modo “camminare con le proprie gambe”. Ricordiamo ancora le sue parole quando ci diceva che in un futuro ormai prossimo ci sarebbe stato un solo parroco per tutta la valle e che pertanto avremmo dovuto, noi laici, lavorare assieme per far crescere una comunità che ha sempre desiderato sentirsi viva e partecipe alle iniziative religiose e civili. Caldeggiati dunque da Don Vincenzo, nella primavera del 1985, nasce il CENTRO SOCIALE CHIGNOLO: un gruppo che all’inizio contava una decina di elementi e che è poi andato ampliandosi con la presenza di rappresentanti dei giovani, pensionati, Gruppo Alpini, Comune e di chiunque avesse voluto offrire tempo ed energie per il proprio paese. Come ogni gruppo che si rispetti, si sono svolte le elezioni, attribuite le cariche di Presidente, Vice, Segretario e Cassiere e stilato lo Statuto.

Grazie anche alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, in questi anni il gruppo si è sempre riunito per i suoi incontri e per attività ludico-ricreative nei locali delle ex-scuole. Sono stati anni di intenso lavoro: ci si è occupati dell’animazione del paese durante il periodo estivo organizzando gare di bocce, tornei di pallavolo, calcio, cene rustiche, tombolate, escursioni al santuario del Frassino, gite, giochi per i ragazzi, partite a carte e quanto di più fantasioso si possa immaginare. Oltre a ciò si è dato vita a momenti d’incontro a cadenza stagionale, vedasi l’occasione del Carnevale, la festa della mamma, la festa dei nonni, le castagnate ottobrine e quanto ancora la fantasia ci ha suggerito in questi anni. Si ha collaborato parecchio con la Parrocchia, fulcro della nostra comunità, durante i periodi forti dell’anno liturgico quali Natale, Pasqua, festa del Patrono ma anche in qualsiasi altra occasione che rappresentava per il paese motivo di ritrovo, aggregazione o aiuto a chi ne aveva più bisogno. Forte è sempre stato il legame con Padre Giuseppe Borlini scomparso nell’agosto 2009, nativo di Chignolo e missionario Passionista. A sostegno dei suoi 40 anni in Kenya il gruppo ha organizzato tombolate, vendita all’asta e quantunque potesse risultare utile ai bisogni dei suoi poveri. Il legame tra Parrocchia e Centro Sociale è stato stretto soprattutto all’inizio quando, grazie al rapporto di collaborazione con la Fabbriceria, ci si è positivamente attivati per la ristrutturazione e il rifacimento esterno dello stabile della Parrocchia e canonica. Tradizioni come l’incanto della Rocca sono state rispolverate portando come risultato non solo un incasso economico ma occasione di ritrovo per chignolesi, ex-chignolesi e villeggianti. E che dire poi di iniziative come la collaborazione per la stesura e la pubblicazione del libro di Chignolo “Anch’io ho una storia”, che ha visto coinvolti tutti gli abitanti del paese nel tentativo di ricostruire l’identità storica della nostra frazione. Sotto la guida dell’allora insegnante elementare Francesca Armanni, autrice del testo, ne è uscito un prodotto lodevole e al tempo stesso di valore inestimabile: fotografie e documenti d’epoca, supportati da interviste fatte agli anziani del paese sono ancora per noi oggi motivo di orgoglio e soddisfazione. Non sono poi mancate negli anni a seguire, altre occasioni per collaborare con l’Istituzione Scolastica: un caro ricordo va ai tempi di “Protagonisti Insieme” quando tutta la scolaresca della Valle era itinerante e pertanto anche Chignolo è stato coinvolto in questo progetto: c’erano le mamme impegnate nel cucire le bandierine, nel preparare le torte, tutto coordinati dal Centro Sociale che potendo contare non su tantissime forze, è sempre stato propositivo e di stimolo. Nell’estate del 1991 eccoci presenti al Palio delle Contrade di Oneta: un luglio indimenticabile che a distanza di anni è ancora occasione di risate e ricordi, a volte anche malinconici.

Ma il Centro Sociale non è stato solo una serie di momenti aggregativi: si è occupato anche di interventi che, nel corso degli anni, si sono resi necessari nel paese come la questione dello scarto del ferro e del vetro. Un’opera però ci è rimasta particolarmente nel cuore: il Crocifisso realizzato nel 1993 e collocato sulla strada che porta alla Chiesa. L’abbiamo voluto come segno di fede e di devozione perché fosse motivo di preghiera e riflessione per tutti quanti ci passano accanto. Benedetto da Sua Eccellenza il Vescovo, Mons. Amadei, sabato 14 agosto 1993, è stato poi affiancato nel corso degli anni da una cappelletta dedicata a Padre Pio. L’estate seguente vede protagonisti i cantori chignolesi in una rassegna senza precedenti: 8 canti a 4 voci che ripropongono le armonie di un tempo, quando il canto era ancora uno dei pochi divertimenti che colorava il tempo libero di giovani e meno giovani. In una piazza gremita da un pubblico emozionato ed incredulo al tempo stesso, si sono alternati testi e parole che rimandavano la mente ai dolorosi tempi della guerra e della miseria. Non è potuta mancare a tale proposito una registrazione su musicassetta dei suddetti canti che contengono anche una parte dell’Inno di Chignolo, scritto dal maestro e Commendatore chignolese Borlini Giovan Battista, in onore del quale a fine dicembre 2003 si è inaugurata la mostra permanente “Chignolo com’era”: una rassegna di circa 100 fotografie scattate su lastra, per la maggior parte da questa eclettica figura che in vita tutto si è adoperato a fare: dal poeta al pittore, dal chimico all’insegnante, lavorando sempre per il bene del paese.

Nel 2005, festeggiando i 20 anni del gruppo si è deciso di cambiare nome: CENTRO RICREATIVO. Gli anni passano e il gruppo resiste alternando membri, idee e iniziative. Ultimamente ci si sta dando da fare per la raccolta di fondi che servono a finanziare il restauro dell’Organo parrocchiale.

Monica Borlini

 

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